Inchiesta

INCHIESTA MAROI, LE PROPOSTE BOCCIATE IN CONSIGLIO

8 febbraio 2018, consiglio d’Istituto del Liceo Lucio Anneo Seneca, la preside non può accettare, come già spiegato, un gran numero d’iscritti. Si alza il polverone.

Tuttavia tra critiche e accuse mosse alla dirigente per via del suo rifiuto, non sono stati ancora messi in evidenza alcuni quesiti fondamentali: quali sono state le soluzioni proposte? E perché non sono state messe in atto?

Nothus vi presenta, di seguito, tutte le soluzioni proposte e la motivazione del loro rifiuto:

EINAUDI

La prima soluzione è stata avanzata dal rappresentante d’istituto della sede di Maroi e prevedeva un confronto tra i presidi del Seneca e dell’Einaudi. Il risultato che si sperava di ottenere era una concessione di eventuali aule vuote da parte del preside dell’Einaudi a Maroi.
La richiesta è stata rifiutata dalla preside poiché, essendosi lei confrontata con il dirigente scolastico dell’Einaudi e avendo l’istituto aperto due nuovi indirizzi, sarebbe stato inutile far richiesta, essendo l’Einaudi in espansione.
La motivazione, secondo alcuni, poco convincente ha portato a diverse critiche nei confronti della preside.

 

TURNAZIONE

Nella sede di Maroi è presente un’aula libera adibita alle attività di laboratorio, si è presa dunque in considerazione la turnazione.
La turnazione prevede che ciascuna classe a turno trascorra una settimana in tale aula.
La sezione aggiuntiva occuperebbe la stanza lasciata vuota.
La preside ha rifiutato anche questa proposta poiché questa soluzione avrebbe risolto il problema per un solo anno.
In secondo luogo se si adottasse questo sistema a Maroi, lo si dovrebbe applicare per correttezza, ragiona la Preside, anche nelle altre due sedi, che con questo stratagemma avrebbero a loro volta la possibilità di ampliarsi facendo degli iscritti rifiutati una sezione nuova, e dove risulterebbe più difficile e confusionario, nonché pericoloso, per la presenza di un numero di sezioni molto maggiore rispetto a Maroi.

 

ALTERNANZA CLASSI A SCUOLA

Un’ulteriore soluzione ipotizzata è stata quella di adottare il metodo della “Rotazione ad orario”. L’idea era quella di stabilire un’alternanza tra classi e dunque far sì che, a turno, per periodi di tempo determinati alcuni studenti svolgessero le attività didattiche la mattina, altri il pomeriggio. Tale proposta è stata scartata dalla dirigente.

 

TOGLIERE CLASSI AL LINGUISTICO

Alcuni docenti hanno persino fatto richiesta di togliere della classi al linguistico per concederle al classico, scatenando così il malcontento di alcuni professori del linguistico che avrebbero rischiato di perdere il posto di lavoro.
Questa proposta è stata rifiutata dalla preside che ha sostenuto di dover rispettare le proporzione delle iscrizioni e di dover giustamente soddisfare la maggior richiesta del linguistico.

Forse la questione non ha fatto grande scalpore nelle sedi di Albergotti e di Stampini e non tutti erano a conoscenza dell’accaduto.

Nonostante ciò studenti e docenti, soprattutto della sede di Maroi, si sono sentiti estremamente coinvolti.
Hanno combattuto per difendere, in generale, la dignità del liceo classico e, in particolare, l’importanza a livello territoriale del Liceo classico L. A. Seneca.
Hanno proposto e pensato ad innumerevoli soluzioni alternative.
I loro sforzi sono però stati vani poiché si sono dovuti scontrare con ostacoli insormontabili, quali i criteri di precedenza fissati per controllare la sovrabbondanza d’iscrizioni, come spiegato dalla dirigente.

 

Valentina Anselmi, Michela De Ventura

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