Inchiesta

INCHIESTA MAROI: QUEI RAGAZZI ALLA FINE NON ANDRANNO AL SENECA

Stiamo per raccontarvi l’accaduto più controverso dell’anno scolastico 2017/2018; teatro di ciò, il Liceo Statale Lucio Anneo Seneca di Roma, quartiere Aurelio.

Quando gli eventi avevano incominciato il loro corso erano i primi di Febbraio, e quando tutti i fatti si erano verificati, l’aria era bollente. Nonostante il vento che soffiava fosse caldo oltre che rumoroso, poche manciate di individui conoscono fino in fondo la storia, pochi sanno anche solo dell’esistenza di un tale fatto.

16 Dicembre, 13 e 23 Gennaio, il Seneca organizza tre date per gli open day; nelle sedi di Albergotti di Maroi e di Stampini, i professori incaricati si occupano di accogliere i piccoli ragazzi delle scuole medie, alcuni studenti del liceo collaborano in rappresentanza degli alunni e sono lì presenti mentre le bidelle fanno il loro lavoro d’accoglienza; tutto procede secondo norma e tutto procede più che bene, forse troppo. Arrivano iscrizioni record e il liceo fa una buona impressione, tra gli iscritti ci sono fratelli, conoscenti, amici di amici che hanno sentito parlar bene del liceo, tutto è simbolo di una periferia che prova ripartire dai suoi stessi frutti, una periferia che non cerca altrove.

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

8 Febbraio 2018, sede centrale di Albergotti, si svolge il primo consiglio d’istituto dell’anno, in sede del tutto straordinaria. L’ordine del giorno segue questi punti:

  • Approvazione verbale seduta precedente
  • Assunzione a bilancio FSE-PON “Competenze e ambienti per l’apprendimento “

Asse I . Istruzione – Fondo sociale Europeo Obiettivo 10.2 – Miglioramento delle competenze chiave degli allievi anche mediante il supporto dello sviluppo delle capacità di docenti, formatori e staff. Azione 10.2.2 Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base. Avviso AOOODGEFID prot 1953 del 21/02/2017

  • Programma annuale 2018
  • Accoglimento richieste iscrizioni a.s. 2018/2019
  • Istituzione di un fondo di solidarietà e criteri di accesso
  • Autorizzazione utilizzazione sede di Via Stampini da parte dell’Associazione Soka Gakkai
  • Informativa della Dirigente sulla manutenzione straordinaria delle sedi dell’Istituto

Si viene da un trascorso pacifico e di collaborazione, l’autogestione gentilmente concessa dalla preside è andata a buon fine, tutti, chi più chi meno, avevano partecipato ai corsi e tutto si era svolto serenamente; aprono il nuovo consiglio d’istituto i dibattiti sui primi 3 punti; dopo esser stati discussi, si giunge al nodo fondamentale intorno al quale girava quel consiglio:  le iscrizioni del Seneca. Prende parola per prima il Dirigente scolastico Cristina Battezzati, che comunica per la prima volta i dati ufficiali delle domande d’iscrizione: “totale liceo Seneca 434, così distribuite: linguistico 219, scientifico 128, classico 87”. Dopo la lettura di una serie di normative della provincia che erano state rivolte ai dirigenti scolastici sull’accettazione degli alunni, e dopo la lettura del piano territoriale regionale 2017/2018, il dibattito ha inizio; la prima a prender parola subito dopo la Preside è la professoressa Cancila, docente di latino allo scientifico, che esprime a tutto il collegio una personale analisi, dove trovano spazio gli elogi per i numeri acquisiti (in grande crescita rispetto allo scorso anno) e dove viene fatta notare l’importanza di un tale dato, soffermandosi in particolare su quello di Maroi: per una sede di Classico (in netto calo su tutto il territorio nazionale negli ultimi 4 anni) periferica, di esigue dimensioni e più o meno nascosta dalle grandi strade principali, 88 è un numero record.

Coglie la palla della discussione al balzo la professoressa Scafella, docente di Storia dell’arte nelle sedi di Stampini e Maroi e membro del consiglio da anni; legge una lettera ad alta voce difronte all’attenzione di tutti i presenti. È firmata da tutti i docenti di Maroi ed è stata scritta personalmente dal professor Claudio Macinanti, docente e Coordinatore del Dipartimento di Latino e Greco (composto da tutti i docenti delle due materie, per capirsi).

La lettera non è stata diffusa né letta aldilà di quel consiglio d’istituto e rappresenta la miccia che, accesa dai “no” in consiglio, causerà l’esplosione di polemiche che vi racconteremo in questa inchiesta.

Ecco il testo completo ed originale:

 

                                                                                                          Roma, 6 Febbraio 2018

Alla cortese attenzione della Dirigente scolastica

 Io sottoscritto Prof. Claudio Macinanti, Coordinatore del Dipartimento di Latino e Greco, a nome di tutto il personale della sede di Maroi, chiedo che vengano accettate tutte le iscrizioni al Classico che perverranno in segreteria, perché sono il frutto di un impegno attento e costante, volto a valorizzare la specificità di ciascun alunno, da parte non solo dei docenti ma di tutti quanti vi operano, in un’efficace sinergia di forze.

 Per questo Le rivolgo la mia sentita richiesta che sia consentito anche all’indirizzo classico di crescere e di continuare a garantire al territorio una formazione umanistica di qualità, tanto più necessaria in quanto tale percorso di studio del Seneca è l’unico dell’ambito 8, nel quale può convergere gran parte dell’utenza proveniente anche dagli ambiti territoriali limitrofi, in particolare dalla zona nord ovest di Roma.

 Con osservanza,

 Prof. Claudio Macinanti

 

Dopo aver riposto la lettera, La professoressa Scafella ricorderà che questa scuola è nata come Classico, che dopo anni di perdite finalmente l’indirizzo si stava risollevando e che il Classico è una presenza che va tutelata per il territorio.

La risposta della preside quel giorno, dirà più tardi uno dei rappresentanti d’istituto presenti Francesco Farina, sarà un “no” categorico, “perentorio”, che metterà i professori del consiglio (in caso di delibera a favore della quarta sezione Classica) nella condizione di assumersi la responsabilità per un’eventuale divisione dell’istituto. La professoressa Cancila chiederà di aggiornare la seduta per avere la possibilità di consultarsi, di rifletterci. Risposta negativa. Da quel momento il clima cambierà, la discussione si farà più accesa e le cose in ballo saranno più decisive. Liti, soluzioni e ancora liti. Il dipinto del consiglio d’istituto si macchia di colori variopinti.

 

Andrea Calà

Un pensiero riguardo “INCHIESTA MAROI: QUEI RAGAZZI ALLA FINE NON ANDRANNO AL SENECA”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...